Antonio de Diego Arias

Antonio de Diego Arias (Madrid, 1960), pittore e scultore. Vive e lavora a Alhama de Almería, nel sud della Spagna. Attento osservatore del divenire e dei fenomeni naturali quali l’acqua e il fuoco.

Partendo da essi intraprende continue ricerche e sperimentazioni con la tela e il ferro, ripercorrendo un nuovo umanesimo rinascimentale, per trovare la tecnica più adatta e innovativa che sappia evidenziare le mille sfumature e complessità della natura e della storia.

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Antonio de Diego Arias (Madrid, 1960), pittore e scultore. Vive e lavora a Alhama de Almería, nel sud della Spagna. Attento osservatore del divenire e dei fenomeni naturali quali l’acqua e il fuoco. Partendo da essi intraprende continue ricerche e sperimentazioni con la tela e il ferro, ripercorrendo un nuovo umanesimo rinascimentale, per trovare la tecnica più adatta e innovativa che sappia evidenziare le mille sfumature e complessità della natura e della storia.
  • La corda "linea" come metafora della probabilità, della possibilità, come soluzione e domanda esplorativa dell' "interno nell'interno". La dissoluzione del vuoto come entelechia, la necessità di percepire in modo metafisico la presenza, la relatà, l'essere.

  • Esiste una grande tensione tra le linee indotta dal proprio processo di genesi - formazione. Letteralmente sembrano scoppiare e dissolversi nello spazio intorno ad esso. Accumulazione di densità, probabilità, interazioni e forze…. possibilità.

  • Il lavoro del 2013 ha come caratteristica la leggerezza, l'apprezzamento del nulla e l'impellente necessità di superarlo accentuando le tensioni, le contraddizioni inerenti al suo divenire che determinano la sua essenza (percezione e realtà). Un divenire dialettico caratterizzato dalle domande che si palesano in ogni momento.

  • L'autore si allontana dalla linea per entrare al loro interno: vibrazioni , esplosioni, teorie di corde e le loro interrelazioni.

  • Un paesaggio che si mostra sia mediante la presenza, assenza dell'acqua nei suoi estremi, nel mare che definisce la propria essenza sia nella fisiologia di una terra estrema, condizionata dal rapporto tra la presenza attesa e la manifesta assenza.

  • L’artista riesce a comunicare attraverso l’uso di colori e dei diversi materiali, riflettendo i suoi pensieri e le sue passioni. Incontri ed assenze che motivano la continua ricerca artistica e personale. Il linguaggio poeticamente "visualmente" è influenzato dalla sobrietà ed intensità del paesaggio almeriense.

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