Andrea Pinchi

Andrea Pinchi (Foligno, 1967) nasce in una famiglia di costruttori e restauratori di organi a canne, dove apprende le tecniche di lavorazione del legno antico, carte ossidate, lastre di piombo e di pelli animali.

Il viaggio intrapreso nella ricerca del proprio mondo espressivo, lo conduce a quello che è stato definito come il Pincbau, ovvero la costruzione di opere attraverso il riutilizzo dei materiali provenienti da antichi organi musicali o da quelli realizzati dalla propria famiglia. Intuisce ed intravede nei materiali di scarto nasciture opere di alto valore simbolico e artistico.

Nel maggio del 2011, dopo anni lontano dai riflettori, debutta pubblicamente a Foligno, su invito del Comune, con la mostra Organbuilding Rebirth Project nel Museo Civico di Palazzo Trinci, a cura di Maurizio Coccia. Nel giugno dello stesso anno partecipa, su invito di Vittorio Sgarbi, alla 54a Biennale di Venezia nel padiglione per la Regione Umbria/Palazzo Collicola di Spoleto. Poco più tardi sarà a Basilea presso la Blackwall Gallery intraprendendo un promettente percorso che lo ha portato, nel 2015, al Complesso del Vittoriano di Roma con una mostra curata da Claudio Strinati.

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Andrea Pinchi (Foligno, 1967) nasce in una famiglia di costruttori e restauratori di organi a canne, dove apprende le tecniche di lavorazione del legno antico, carte ossidate, lastre di piombo e di pelli animali. Il viaggio intrapreso nella ricerca del proprio mondo espressivo, lo conduce a quello che è stato definito come il Pincbau, ovvero la costruzione di opere attraverso il riutilizzo dei materiali provenienti da antichi organi musicali o da quelli realizzati dalla propria famiglia. Intuisce ed intravede nei materiali di scarto nasciture opere di alto valore simbolico e artistico.
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