Marina Bindella

Marina Bindella (Perugia, 1957), artista, incisore e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma. I suoi lavori caratterizzati da fitti intrecci di segni pulviscolari, incisi o disegnati, danno vita ad immagini di lontana evocazione cosmica o naturalistica che si dissolvono in una vibrazione luminosa ritmica e palpitante.

Attraverso densi rapporti cromatici, l’equilibrio asimmetrico di luci e concentrazioni di segni, la Bindella riesce a creare dei flussi di segni vibranti con la stessa energia originale del movimento cellulare e della materia organica in eterno movimento.

Il suo percorso, che non a caso si forma tra il bianco e il nero della xilografia, nasce dall’idea del segno come cellula prima di aggregazione dell’immagine, e si spinge fino ad una cromia rielaborata dalle piccole tracce scoperte dallo strumento, dalla loro rifrazione della luce.

Un’identità pittorica filtrata da un lavoro costante e meditato, reinventata nelle armonie spaziali di spartititi terresti e celesti che liberano la percezione dal dato sensoriale e ci conducono nel mondo delle immagini della memoria, elaborato dalla coscienza.

La grande capacità di ricerca e sperimentazione tecnica permette alla Bindella di ricreare con sempre rinnovata meraviglia ogni virata di movimento, impercettibile e macroscopico al tempo stesso.

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Marina Bindella (Perugia, 1957), artista, incisore e docente all’Accademia di Belle Arti di Roma. I suoi lavori caratterizzati da fitti intrecci di segni pulviscolari, incisi o disegnati, danno vita ad immagini di lontana evocazione cosmica o naturalistica che si dissolvono in una vibrazione luminosa ritmica e palpitante. Attraverso densi rapporti cromatici, l’equilibrio asimmetrico di luci e concentrazioni di segni, la Bindella riesce a creare dei flussi di segni vibranti con la stessa energia originale del movimento cellulare e della materia organica in eterno movimento.
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