Encuentros I

Antonio de Diego Arias

Tecnica Tecnica mista su carta
Dimensioni 40,4 x 40,5 cm
Anno 2013
VEDI PREZZO

Il lavoro del 2013 ha come caratteristica la leggerezza, l'apprezzamento del nulla e l'impellente necessità di superarlo accentuando le tensioni, le contraddizioni inerenti al suo divenire che determinano la sua essenza (percezione e realtà). Un divenire dialettico caratterizzato dalle domande che si palesano in ogni momento.

Oltre alla garanzia commerciale, l’opera ha un doppio certificato di autenticità firmato dall’artista e da Honos Art.
Riceverai l’opera entro 21 giorni dalla data di conferma dell’ordine. Puoi effettuare il reso entro 14 giorni dalla data di consegna dell’opera. Spedizione gratuita all'interno della Comunità Europea.
Se hai ulteriori domande o desideri ricevere maggiori informazioni sull’opera, contattaci al numero +39 06 31058440 o scrivi a info@honosart.com

Antonio de Diego Arias

Antonio de Diego Arias (Madrid, 1960), pittore e scultore. Vive e lavora a Alhama de Almería, nel sud della Spagna. Attento osservatore del divenire e dei fenomeni naturali quali l’acqua e il fuoco.

Partendo da essi intraprende continue ricerche e sperimentazioni con la tela e il ferro, ripercorrendo un nuovo umanesimo rinascimentale, per trovare la tecnica più adatta e innovativa che sappia evidenziare le mille sfumature e complessità della natura e della storia.

Guarda le opere della mostra

Scopri di più sull'artista

Antonio de Diego Arias (Madrid, 1960), pittore e scultore. Vive e lavora a Alhama de Almería, nel sud della Spagna. Attento osservatore del divenire e dei fenomeni naturali quali l’acqua e il fuoco. Partendo da essi intraprende continue ricerche e sperimentazioni con la tela e il ferro, ripercorrendo un nuovo umanesimo rinascimentale, per trovare la tecnica più adatta e innovativa che sappia evidenziare le mille sfumature e complessità della natura e della storia.
Scopri di piu' sull'artista Scopri il video dell'artista
  • La corda "linea" come metafora della probabilità, della possibilità, come soluzione e domanda esplorativa dell' "interno nell'interno". La dissoluzione del vuoto come entelechia, la necessità di percepire in modo metafisico la presenza, la relatà, l'essere.

  • Esiste una grande tensione tra le linee indotta dal proprio processo di genesi - formazione. Letteralmente sembrano scoppiare e dissolversi nello spazio intorno ad esso. Accumulazione di densità, probabilità, interazioni e forze…. possibilità.

  • L'autore si allontana dalla linea per entrare al loro interno: vibrazioni , esplosioni, teorie di corde e le loro interrelazioni.

  • Un paesaggio che si mostra sia mediante la presenza, assenza dell'acqua nei suoi estremi, nel mare che definisce la propria essenza sia nella fisiologia di una terra estrema, condizionata dal rapporto tra la presenza attesa e la manifesta assenza.

  • L’artista riesce a comunicare attraverso l’uso di colori e dei diversi materiali, riflettendo i suoi pensieri e le sue passioni. Incontri ed assenze che motivano la continua ricerca artistica e personale. Il linguaggio poeticamente "visualmente" è influenzato dalla sobrietà ed intensità del paesaggio almeriense.