La biografia di Nacho Zubelzu (Reinosa, 1966) è segnata dalla sua passione per l’arte e la natura, derivata dal fascino che su di lui ha esercitato fin da piccolo l’intorno della Valle de Campoo in Cantabria, una piccola e verdissima regione montuosa al nord della Spagna.

Nacho si nutre delle proprie esperienze vissute a contatto con la natura per interiorizzare la bellezza degli elementi che trova plasmati artisticamente attraverso la pittura, la fotografia, la scultura, l’istallazione di grande formato e la performace.

Senza mai tracciare una linea divisoria tra una disciplina artistica e l’altra, Nacho utilizza le ripetizioni e le variazioni generate dalle sequenze per affrontare nelle sue opere un analisi di idee, sensazioni e sentimenti.

Negli ultimi anni, i viaggi realizzati in paesi africani come Kenia, Gambia e Marocco hanno ispirato i suoi lavori più recenti in cui si trasmette il profilo e la traccia, l’essenza di ogni essere umano.

Un’altra fonte di ispirazione nella sua opera è la transumanza che l’artista realizza due volte all’anno insieme a pastori nomadi delle regioni di Extremadura ed Andalucia (Spagna), percorrendo le vie naturali dei tratturi con delle greggi e delle mandrie, alla ricerca delle due primavere.