Si inaugura oggi alle 18.00 la terza edizione di BACC, la Biennale d’Arte Ceramica Contemporanea di Frascati, un osservatorio permanente sui linguaggi e gli sviluppi della scultura in ceramica e delle sue sperimentazioni.

L’edizione di quest’anno propone diverse innovazioni: tra le principali c’è l’internazionalizzazione della manifestazione che per la prima volta ospita una nazione straniera, la Spagna, assieme a dieci tra i suoi migliori ceramisti che si confrontano in un dialogo aperto con una selezione di artisti italiani. Due paesi a confronto ma non in competizione, due visioni che viaggiano su binari diversi dovuti a una differente percezione della ceramica, che nel paese ospite, storicamente ha sempre percorso il suo cammino a pieno titolo nel sistema dell’Arte. La galleria Honos Art, che vanta una vasta conoscenza del panorama artistico spagnolo, ha partecipato attivamente ai lavori preparatori attraverso una selezione di artisti rappresentativi della più moderna ceramica spagnola attraverso il contributo del suo gallerista Juan Carlos García Alía e la collaborazione della curatrice Jasmine Pignatelli.

Un dibattito intorno alla creta da intendersi come lingua universale vede confrontarsi per la parte italiana Francesco Ardini, Luigi Belli/Guido Scarabottolo, Raffaele Fiorella, Giovanni Gaggia, Eva Hide, Vincenzo Marsiglia, Dunia Mauro, Angela Palmarelli, Cristiana Vignatelli Bruni e Serena Zanardi, e per la parte spagnola artisti del calibro di Sophie Aguilera, Alberto Bustos, Xavier Monsalvatje, María Oriza Pérez, Juan Ortí, Gregorio Peño, Juan Pérez, Cristina Salvans, Manuel Sánchez-Algora e Nuria Torres.

Tra le altre innovazioni, il BACC si arricchisce di ulteriori spazi espositivi, difatti oltre alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, la manifestazione ospiterà nel Museo Civico Tuscolano parte della collezione “Vaselle d’Autore di Torgiano” e una selezione di opere della Banca d’Italia in un confronto serrato e diretto con i preziosi reperti della collezione permanente del Museo.

Il percorso di apertura continua alle Mura del Valadier con due omaggi al maestro Nino Caruso ad un anno esatto dalla sua scomparsa e all’esperienza Etrusco Ludens, laboratorio creativo istituito alla fine degli anni ‘60 da Sebastian Matta a Tarquinia che si avvale delle testimonianze dirette di artisti che lo frequentarono: Giovanni Calandrini, Massimo Luccioli, Luigi Belli, Tommaso Cascella.

La Biennale resterà aperta al pubblico fino al 28 febbraio dalle ore 10 alle 18 tutti i giorni tranne il lunedì.

 

www.bacc2018.com
www.scuderiealdobrandini.com

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